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Comune di Valva

     Stemma del Comune di Valva

Valva - Villa D'Ayala


Le origini di Valva risalgono almeno all´età protostorica: evidenti, infatti, sono le tracce di fenomeni legati ad una cultura definibile insediativa, che si attestò alle falde del Monte Valva

Anche qui, come già in altri abitati del territorio, alcune tracce archeologiche fanno ipotizzare che in realtà si trattava di villaggi sparsi; ceramica a vernice nera è testimone di una cultura che si attestò intorno alla seconda metà del IV sec a.C. 

In età romana, il territorio era attraversato da una strada di collegamento Compsa-Volcej, che metteva in comunicazione anche le aree adriatica e tirrenica; Valva pur essendo di modeste dimensioni, rivestiva un ruolo significativo per la posizione equidistante tra le due città. 

L´inesorabile caduta dell´Impero e la conseguente crisi politica ed economica, comportarono notevoli svantaggi per la popolazione locale, determinando un arretramento degli insediamenti alle falde della montagna: infatti, i numerosi ripari nelle grotte esercitavano una forte attrattiva. In epoca più tarda, a questi motivi si aggiunsero anche quelli religiosi; nel Medioevo, l´intera montagna si caratterizzò come area sacra; ancora oggi di fondamentale importanza per la comunità, è il santuario rupestre micaelico. 

Nell´epoca normanna Valva è sede di un priorato della grande abbazia di San Benedetto di Salerno, sotto il titolo di San Bartolomeo. I Normanni si erano stabiliti, all´inizio dell´XI sec, alle pendici del monte Marzano, costruendo i loro insediamenti civili e militari. Roberto il Guiscardo donò il feudo al suo condottiero Gozzolino; da questi discenderebbe forse la famiglia Valva, che costruì le varie fortificazioni. 

La stirpe dei Valva vestì l´abito del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta nel ´600 con Ottavio Valva; l´ultimo discendente della casata fu Giuseppe Maria, che ideò e iniziò la costruzione del Parco e della Villa verso la fine del ´700; morì nel 1831 senza eredi.

Fu così che tutti i suoi averi passarono alla famiglia d´Ayala, di origine spagnola, ma comunque legata ai Valva per vincoli nobiliari matrimoniali; il marchese Francesco Saverio d´Ayala completò i lavori di costruzione dell´opera. 

Con la morte, nel 1959, dell´ultimo d´Ayala, la villa fu donata all´Ordine di Malta, al quale ancora appartiene.





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