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Gli scavi archeologici di Buccino

Lasciando la fascia costiera e all’interno del Cilento, nel Comune di Buccino, si può visitare il sito archeologico dell’Antica Volcei.
Gli scavi condotti in epoca recente hanno messo in luce un complesso sacro disposto su tre terrazzi digradanti.

Il terrazzo superiore era occupato tra la fine dell'VIII e il IV sec.a.C. da una necropoli: la predominanza delle posizioni supine nelle sepolture, alcune sepolture con tomba a camera di tipo pestano, sembrano delineare l'appartenenza di queste genti alla koinè lucana, mentre di un particolare legame con l'area macedone sembrano testimoniare sia il mosaico pavimentale della sala del banchetto nel santuario di Santo Stefano, sia alcuni oggetti, vasellame a vernice nera e di bronzo, da una ricca parure di oggetti d'ornamento in argento e oro, la tomba a camera detta ‘tomba degli ori' (fine IV-inizi III sec.a.C.).

La terrazza mediana ospitava un'area di sacrificio delimitata da un recinto e connessa ad una struttura sotterranea. 

Nella terrazza inferiore, delimitata dal muro di temenos, è stato portato alla luce un recinto che racchiudeva al suo interno un altare e un'area destinata al culto di una divinità catactonia legato alla presenza dell'acqua.

Un forte processo di romanizzazione sembra trasparire anche nell'edilizia urbana. Dopo l'ultimo scontro con Roma la città venne completamente riorganizzata con un reticolo viario, dotato di sottostanti sistemi fognari, disposto a spina di pesce. Nell'ambito del II secolo a.C., forse a seguito di un disastroso evento naturale, la città viene di nuovo riorganizzata con la costruzione di nuovi edifici che cambiano gli orientamenti e le funzioni dei precedenti isolati. Una importante iscrizione catastale costantiniana,conservata nel Mastio del Castello, attesta che ancora nella prima metà del IV secolo d.C. Volcei era una città ben organizzata con un territorio molto ricco di insediamenti. 

La citazione di pagi, fundi, prati e saltus sembra alludere ad un'utilizzazione agricola del territorio ancora consistente. A conferma di ciò le ville del territorio sono, in questa fase, ben ristrutturate e organizzate per le lavorazioni legate all'economia agricolo - pastorale della regione. Solo nel XII secolo, con la costruzione del Mastio del Castello, si avvia una nuova organizzazione dello spazio urbano con edifici che impostandosi su fondazioni e costruzioni antiche, ne conservano ,generalmente, gli orientamenti.

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