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     Comune di San Giovanni a Piro

Stemma del comune di San Giovanni a Piro

 


Il Comune di San Giovanni a Piro, e in particolare Scario, una delle sue frazioni, sono rinomate località balneari della Costa del Cilento e sono raggiungibili in auto, percorrendo l'A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita Battipaglia e proseguendo poi per la SS 18  in direzione Futani; in treno fino alla stazione ferroviaria di Pisciotta – Caprioli e poi proseguire con autobus.

San Giovanni a Piro sorge su una brulla e pietrosa collina alle falde del Monte Bulgheria, da dove lo sguardo abbraccia il panorama dell'intero golfo. L'impianto architettonico del suo centro antico è tipicamente medievale, con viuzze concentriche, strette e lastricate, palazzetti gentilizi che conservano intatti imponenti portali in pietra e balconi con pregevoli ringhiere in ferro battuto ed eleganti slarghi. A San Giovanni a Piro hanno resistito agli oltraggi del tempo il santuario di Pietrasanta, poco fuori del centro abitato, e le splendide chiese di San Pietro e San Gaetano.

La frazione di Bosco può esibire i ruderi di un cenobio brasiliano anticamente dedicato al culto di San Nicola. Nel 1827, Bosco fu completamente distrutto dalle truppe di Francesco I di Borbone per aver ospitato uno dei protagonisti di uno dei più sanguinosi moti insurrezionali dell'epoca pre-risorgimentale. Oggi, alle porte del borgo, campeggia un enorme pannello di ceramica, sul quale il pennello del pittore Ortega ha ricostruito le tappe più significative di quella tragica vicenda. Oltre ai resti della Badia del 1200, da visitare anche il centro antico e le Cappelle di San Rocco e della Madonna del Carmine.

La frazione marina di San Giovanni a Piro, Scario, è una piccola perla incastonata in un paesaggio da sogno: spiaggette e cale incantevoli che si distendono ai piedi di altissimi speroni rocciosi, un lungomare civettuolo punteggiato da eleganti bar, ristoranti e ritrovi, un porticciolo che ospita sia i "bolidi" dei numerosi diportisti che qui convergono ogni estate che i "gozzi" dei numerosi pescatori del luogo. Scario, che nell'estate del 44 a.C. ospitò le vacanze di Marco Tullio Cicerone, era famosa per la pesca e la preparazione del garum, la prelibata salsa di pesce di cui i romani erano ghiotti. Distrutta due volte, nel V secolo dai Vandali e nel X secolo dai Saraceni, rifiorì intorno alla metà del XVII secolo, grazie alle capacità artigianali dei suoi "calafati", gli addetti alla costruzione e alla riparazione di navi da pesca. Risalgono a questo periodo le torri costiere visibili ai lati opposti del paese: la Torre Garagliano e la Torre dell'Olivo. L'abitato del borgo assunse l'aspetto attuale verso la fine del XVIII secolo grazie alle famiglie nobili di San Giovanni a Piro, soprattutto i Conti Carafa, che vi costruirono una dimora estiva, detta la "casa contesca". Da ammirare la Chiesa di Sant'Anna e la Chiesa dell'Immacolata, che dal 1846 conserva una statuetta della Madonna donata da un capitano di vascello scampato a un naufragio.
              
                  
Info Utili:
Comune di San Giovanni a Piro
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