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Comune di Ravello
Arte e Cultura

Ravello, nota in tutto il mondo come "Città della musica", è una rinomata meta del turismo culturale della provincia di Salerno.
Dai monumenti religiosi, primo tra tutti il Duomo di Ravello, alle antiche costruzioni nobiliari quali Villa Rufolo e Villa Cimbrone.

DUOMO DI RAVELLODUOMO DI RAVELLO

Il Duomo di Ravello è una Basilica di derivazione benedettino-cassinese, edificata alla fine dell'XI secolo,sulla centrale piazza del Vescovado.

L'edificio, a tre navate, ha una facciata con tre antichi portali marmorei. Quello centrale è chiuso dalla celebre porta bronzea, creata nel 1179 da Barisano da Trani, e donata dal nobile ravellese Sergio Muscettola, decorata con 80 formelle, realizzate in bassorilievo.

Sulla porta vi sono rappresentati simbolicamente il mondo animale e vegetale, l'universo umano e le gerarchie della Chiesa.

L'interno del Duomo di Ravello presenta la pavimentazione inclinata verso la piazza, con lo scopo di dare maggiore profondità alla struttura.

La navata destra ospita un sarcofago trecentesco e una preziosa tavola  del cinquecento raffigurante San Michele Arcangelo che abbatte Satana.

In fondo alla navata sinistra, di fianco al presbiterio,è la cappella di San Pantaleone, con all'interno l'ampolla in vetro,oro e argento contenente il sangue solidificato del Santo, che ogni anno si liquefa miracolosamente.

La navata centrale presenta, sulla sinistra, l'ambone dell'Epistola, risalente al XII secolo, decorato da due preziosi mosaici, raffiguranti l'episodio biblico del profeta Giona, ingoiato e vomitato dal pistrice, prefigurazione della morte e resurrezione di Gesù.

Il pulpito, opera di Nicola di Bartolomeo da Foggia, fu donato da Nicola Rufolo nel 1272. L'arredo è costituito da una rampa d'accesso e da una cassa quadrangolare che poggia su sei colonne sorrette da tre leoni e tre leonesse dalla folta criniera.

Da non perdere una visita al Museo del Duomo di Ravello, nel quale è possibile ammirare urne cinerarie, sarcofagi, sculture, e soprattutto un busto femminile con diadema e lunghi orecchini.


VILLA RUFOLOVILLA RUFOLO

Villa Rufolo, il cui nome deriva da una potente famiglia nobiliare, è di sicuro il monumento più famoso di Ravello, l'emblema della storia e della vocazione artistica della cittadina.

Sulla stessa piazza del Vescovado su cui affaccia il Duomo di Ravello, vi è l'ingresso della Villa eretta nel ‘200.

Villa Rufolo, la cui architettura risente dell'influenza araba, come tanti monumenti della Costiera amalfitana, è un palazzo circondato su ogni lato da un muro di cinta e presidiato da due torri, il cui compito era di difesa dell'edificio.

La torre minore fa da ingresso e, dopo aver attraversato un breve ma suggestivo viale, si arriva al chiostro, caratterizzato da un porticato ad archi ogivali sorretti da colonne in marmo bianco.

La torre maggiore, invece, si staglia sul famosissimo giardino di Villa Rufolo, vera e propria terrazza sul mare cristallino della Costa d’Amalfi.

Il giardino, detto di Klingsor, deve il suo nome al protagonista del Parsifal di Richard Wagner, il grande compositore tedesco che da questo luogo incantevole trasse ispirazione quando vi soggiornò nel 1880.

E proprio la musica fa da connubio alla magnificenza artistica della Villa di Ravello.

Proprio in omaggio a Wagner, ogni anno, nello splendido scenario del giardino, si svolge il Ravello Festival, manifestazione tra le più importanti offerte dalla provincia di Salerno.

D'estate ma anche d'inverno, nelle sale interne della Villa, si svolgono invece concerti di musica da Camera (Chamber Music on the Amalfi Coast)


VILLA CIMBRONEVILLA CIMBRONE

Altro esempio di edificio nobiliare è la bellissima Villa Cimbrone di Ravello, frequentata in passato da numerosi artisti e personaggi di fama internazionale.

La Villa era in passato un ampio possedimento terriero la cui proprietà si era avvicendata nel corso del tempo tra varie famiglie nobiliari della zona.

Nel 1904 ne divenne proprietario il lord inglese William Beckett, il quale decise, con l'aiuto del ravellese Nicola Mansi, di trasformare Villa Cimbrone nel "luogo più bello del mondo".

All'ingresso della Villa è il chiostro, somigliante a quello della Chiesa di San Francesco sempre a Ravello.

Percorrendo un lungo viale, detto "dell’immenso", ci si immerge in un giardino in cui sono disseminate statue, fontane, grotte naturali, in una mescolanza di stili e di epoche, che coniugano il gusto mediterraneo con quello anglosassone.

Alla fine del viale si arriva al belvedere dell'Infinito, che sembra sospeso sul mare, dal quale è possibile godere di un panorama unico al mondo che si affaccia su tutto il Golfo di Salerno.

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