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Comune di Positano

 

 

Stemma del Comune di Positano     

Positano - terrazza


E' difficile presentare Positano meglio di John Steinbeck, Premio Nobel per la Letteratura, uno dei più grandi scrittori americani del Novecento, uno dei tanti che hanno lasciato il cuore tra le stradine della cittadina costiera: "Positano colpisce profondamente. E' un posto di sogno che non vi sembra vero finchè non ci siete ma di cui sentite con nostalgia tutta la profonda realtà quando l'avete lasciato". Questo luogo amato da scrittori, poeti, registi e attori cinematografici, paesaggisti, grandissimi ballerini e cantanti d'opera, va bene sia per una notte da sogno, sia per una vacanza stanziale.

Per vivere la favola bella di una notte sola si consiglia di prenotare una camera in uno dei cinque stelle di cui la città abbonda, luoghi dove dal 1970 si sono ritrovati Gore Vidal, Dustin Hoffman, Tina Turner, Gregory Peck, Franco Zeffirelli e i maggiori esponenti del jet set internazionale. Dopo una piacevole passeggiata per le stradine del centro ed una tappa a piedi scalzi sulla spiaggia grande, cena romantica a lume di candela in uno dei ristoranti che sorgono a ridosso dell'arenile, in faccia al mare. Per finire, aspettare l'alba fissando l'orizzonte, alle spalle dell'isola de Li Galli. Il giorno dopo escursione urbana dai giardini comunali dei "lucini" per poi andare alla scoperta delle case e ville che ospitarono i grandi nomi dell'arte come la casa abitata da Vincenzo Caprile; la casa studio del pittore Kurt Craemer; Casa D'Urso dove, nell'estate del 1930, soggiornò Luigi Pirandello; la casa abitata da John Steinbeck; la casa del commediografo Cesare Viola; quella, adiacente al Mulino Arienzo, che ospitò Igor Stavinskij; l'ex locanda Roma che nel 1902 accolse Paul Klee e la casa abitata dallo scrittore tedesco Stefan Andres.

Figlia del mito, si racconta che Poseidone, dio del Mare, abbia "modellato" Positano per amore della suadente Pasitea. Frutto di una passione leggendaria, oggi la più famosa delle città della costiera amalfitana è meta del turismo internazionale. Circondata dalla catena dei Monti Lattari, la divina delle divine strizza l'occhio a Punta Licosa e all'affascinante Capri. Tutto è ricoperto da un velo d'incanto che conquista il cuore e suggestiona la ragione.


Le prime testimonianze risalgono al periodo dei Fenici e dei Greci che nei loro viaggi verso occidente conobbero questa terra, allora abitata da Oschi o Piceni. Testimonianze sulla presenza dei romani sono una ricca villa patrizia, costruita nei pressi della spiaggia Grande, ora sepolta dai giardini, e la Chiesa dell'Assunta. Caduto l'impero Romano, la città entrò a far parte della Repubblica di Amalfi, intensificando così il suo commercio marittimo con gli altri paesi del Mediterraneo. Il fiorire economico fu stroncato dalla dominazione angioina e aragonese. Per difendersi dalle continue incursioni piratesche, i positanesi eressero a propria difesa tre torri di guardia, ancora oggi visibili, come il torrione del Fornillo, della Trasita e della Sponda, giusto per citare quelli più conosciuti. Solo nel '700 ritornò il vigore economico, come testimoniano le numerose ville tardo barocche edificate lungo il versante orientale. Dopo la prima guerra mondiale a Positano si rifugiarono tanti artisti e letterati, in particolare russi e tedeschi, che la elessero a loro dimora godendo, finalmente, di pace e tranquillità. Tra i tanti Seminov, Zagarouiko, Essad Bey, Clavel, Escher, Massine, Kowaliska e Ghillausen che con le loro opere fecero conoscere questo angolo di paradiso al mondo intero.

Il dedalo di stradine, dominate dalla cupola maiolicata della chiesa di Santa Maria Assunta, è un vero e proprio percorso artigiano on the road con le inimitabili "pezze" che fanno da poliedrico arredo. La Moda Positano, così estrosa con i suoi pizzi e voile, è il fiore all'occhiello di un paese che ha basato sull'artigianato tipico gran parte dell'economia. Abiti, accessori rigorosamente cuciti e dipinti a mano, i sandali in vero cuoio modellati su misura sono i souvenir per eccellenza, sempre presenti nella borsa del turista al suo "addio" da questa perla della costiera.

Per gli amanti del mare, Positano propone, oltre alla spiaggia Grande, la spiaggia di Fornillo. A tre miglia di distanza dalla costa si ergono Li Galli, o Sirenuse, piccolo arcipelago, composto da tre isolotti: il Gallo lungo, la Rotonda e il Castelluccio. Salire sull'isola, diventata proprietà privata, è impossibile. Ma nulla vieta di ammirarla in tutta la sua bellezza dal mare, magari con una mini crociera intorno a quella che fu la dimora di Leonide Massine prima e Rudolf Nurejev poi. Affascinanti sono i fondali che costeggiano l'isola.

Il Sentiero degli dei è uno dei percorsi più belli e più suggestivi di Positano. Il sentiero va dalla Caserma Forestale, da dove si sale, a Capo Muro. Qui si può ammirare una roccia denominata "il Fungo". Il percorso si sviluppa poi in discesa per riprendere la risalita e ridiscendere di nuovo alla Crocella. Infine, le frazioni. E' Montepertuso il più grande tra i due borghi montani di Positano, a 400 metri sul livello del mare. Fondata all'epoca delle incursioni saracene, prende il nome da un enorme pertugio che si trova sulla parte più alta e attraverso il quale, nei mesi estivi, penetrano i raggi del sole e della luna. Il 2 luglio, in occasione della Madonna delle Grazie, si rappresenta l'allegoria del nome con una festa tra il sacro e il profano: la leggenda narra che la montagna fu bucata dal dito della Madonna che così creò l'arco naturale in cui precipitò il maligno. Nocelle, a 450 metri sul livello del mare, fu fondata dai positanesi mandati lì per dissodare il terreno. I 120 abitanti del villaggio il 31 dicembre aspettano l'alba mangiando intorno a un enorme falò acceso sul sagrato della Chiesa della Madonna del Carmelo. Il cenone è aperto a tutti. Laurito è invece la frazione più antica di Positano, chiamata così per la vegetazione spontanea, in tempi passati, delle piante di lauro.



Info Utili: 

Comune di Positano
Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Positano

 

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