| Gastronomia (Piatti tipici).
Grazie ad una ricerca scolastica, Slow Food ha individuato le abitudini alimentari dei "nostri nonni" :lagane e ceci, tortano con i cicoli, fegato alla picentina, zuppa di fagioli, minestra maritata, pane e broccoli, pane a biscotto con l'acqua di cottura dei fagioli, frittelle di borragine, zucca con i fagioli, la cucciva(zuppa di legumi vari), l'uizz (taralli con la glassa), spaghetti latte e cioccolata, chiacchiere(dolce tipico di carnevale), cazuncielli( dolce tipico di natale), pastiera di riso(dolce tipico di pasqua insieme a quella di grano). E' tradizione preparare in casa, il giorno di S.Giovanni, il Nocino, amaro dalle particolari proprietà digestive.
Il legame tra questo territorio e il pane è un legame antico, come testimonia il titolo di Pontecagnano "Città del pane", assegnato in seguito al riconoscimento, da parte dell'Anci, di Pontecagnano Faiano come Città d'identità. A Pontecagnano, in particolare nella zona collinare di Faiano, erano presenti fin dalla fine dell' 800 , grazie a numerosissimi corsi d'acqua, circa 28 mulini, che macinavano il grano di tutti i territori limitrofi(presso alcune Masserie la funzione rimane ancora nel nominativo:Mulino Califano). L'economia dell'area basata prevalentemente sull'agricoltura, sulle giornate trascorse nei campi probabilmente determinò anche l'abitudine di produrre il cosiddetto "PANE A BISCOTTO" un tipo di pane, che si conserva a lungo, non attaccabile dall'umidità, di facile utilizzo in qualunque condizione, da gustare sia croccante che bagnato, anche solo con l'acqua. Gli anziani raccontano che, data la povertà dei loro tempi, erano costrette a fare il pane con il grano turco, di orzo, di miglio, di vecce e nei casi estremi, anche di ghiande. |