L’enogastronomia tipica della provincia di Salerno è tra le più ricche in Italia proprio perché è legata ad un territorio tra i più vari dal punto di vista paesaggistico. Non c’è paese della provincia salernitana che non sia contraddistinto da una propria specialità enogastronomica, che sia un prodotto della terra, un vino, un olio, un tipo di pasta e così via.
I ristoranti tipici fanno da miscelatori di questi prodotti, fornendo agli ospiti un ricordo inestimabile ed ineguagliabile dell’enogastronomia salernitana.
Numerose strutture agrituristiche offrono la possibilità di approfondire il contatto con le specialità enogastronomiche con dei corsi pratici e teorici sui loro processi di produzione e preparazione.
Durante le frequenti sagre e gli eventi di valorizzazione delle nostre terre, i prodotti tipici salernitani trovano la loro massima espressione in un misto di tradizione e divertimento.
Ma procediamo con ordine tracciando un’ideale linea di degustazione delle specialità enogastronomiche attraverso la provincia di Salerno. Partendo dal versante nord del territorio salernitano giungiamo immediatamente in Costiera Amalfitana dove veniamo accolti dal profumo dei limoni, la cui tipicità è riconosciuta dal marchio IGP e con cui si produce il famoso Limoncello. La Costiera è anche terra di un ottimo vino. Tra le specialità gastronomiche della Costiera segnaliamo le melanzane al cioccolato. Queste ed altre golosità sono protagoniste di GustaMinori, evento gastronomico e folkloristico che si tiene ogni anno a settembre appunto a Minori.
Spostandoci verso l’interno ci troveremo nell’Agro Nocerino-Sarnese dove la ricchezza del suolo ha dato vita a ortaggi che sono veri capolavori della natura come il Pomodoro San Marzano, il Cipollotto di Nocera, la Zucca di Scafati, il Carciofo di Pagani, il Finocchio di Sarno e tanti altri ancora.
Tornando sulla Costiera ci imbattiamo nel borgo marinaro di Cetara, famoso per il tonno, le alici e la loro colatura. Cetara dedica alle sue specialità una caratteristica festa gastronomica nel mese di agosto. A Salerno, soprattutto nel Centro Storico, chi vuole assaggiare qualcosa di veramente tipico si orienterà verso piatti a base di pesce, frutto della secolare tradizione ittica della città.
Procedendo a sud lungo la costa, giungiamo nella Piana del Sele, santuario della celebre Mozzarella di Bufala Campana cui da qualche anno è dedicato il Salone della Mozzarella, una kermesse di studi, convegni e degustazioni.
Procedendo verso l’interno troveremo il verde Vallo di Diano, in cui si produce una sublime soppressata ed una ricercata varietà di fagioli. Salendo ancora più a nord si stagliano superbi i Monti Alburni nella cui zona si produce il rinomato Caciocavallo Podolico ed è possibile assaggiare i prelibati fagioli di Controne .
Questa fugace panoramica sull’enogastronia salernitana non può naturalmente sostituirsi alla più efficace delle prove: l’assaggio. Ai buongustai che intraprenderanno un viaggio alla scoperta dei nostri tesori gastronomici, assicuriamo una successione di sorprese, una migliore dell’altra. |