Il portale del turismo in provincia di Salerno, scopri il territorio e prenota la tua vacanza

 NAVIGA PER:   DOVE ALLOGGIARE  - LA PROVINCIA DI SALERNO  - TEMATISMI - ITINERARI - EVENTI - MAPPE                  HOME  Welcome Page
Sei : Welcome Page / costieraamalfitana / comunipenisolaamalfitana / maiori / maioriartecultura /
testo su immagine
Tematismi
testo su immagine
Territorio
testo su immagine
Le Zone
testo su immagine
 Cerca Cerca  
 
 Zona
 Località
 Struttura


Previsioni Meteo

testo su immagine
<< FEBBRAIO  2012 >>
D L M M G V S
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29
testo su immagine
  Italiano Inglese Spagnolo Francese Tedesco Russo Giapponese  

 

Comune di Maiori
Arte e Cultura

Collegiata di S. Maria a Mare

Sorge sul monte Torina, sui resti della Rocca di S. Angelo distrutta dai Pisani nel 1137. Deriva alla cappella interna dedicata a S. Michele Arcangelo scampata alla distruzione nel XIII sec., opportunamente ristrutturata e convertita in Basilica per ospitare la statua della Vergine miracolosamente ripescata dalle acque, da cui prende il nome. 

La preziosa statua policroma, in legno di cedro del Libano, raffigurante la Madonna con il Bambino, di stile bizantino, è il tesoro più importante conservato sull’altare maggiore nel Santuario. Trafugata da Costantinopoli, fu gettata in acqua per alleggerire il carico di un bastimento durante una tempesta.

Spinta dalla corrente giunse sulla spiaggia di Maiori nel 1204, in una balla di cotone, ove fu rinvenuta dai pescatori i quali le diedero il nome di S. Maria “a mare”. Da allora ogni anno, il 15 di Agosto, si svolge una processione in Suo onore, durante la quale abili pescatori riportano la statua in chiesa correndo su per la Scala Santa a simboleggiare la Celeste Assunzione. La Basilica di Santa Maria a Mare ha subito nei secoli diverse trasformazioni fino al 1836, anno in cui l’architetto Pietro Valente le conferì l’attuale disposizione trinavale. 

La  navata centrale presenta uno splendido soffitto a cassettoni dorati del 1529; la facciata si apre sulla Scala Santa che la unisce alla Piazza D’Amato. Nella cripta duecentesca del Santuario, dove sono conservate le spoglie di S. Clemente Martire, si può ammirare una autentica opera d'arte: il prezioso Paliotto d'alabastro del XV sec., di fattura gotica, con figure sacre a bassorilievo d'inestimabile valore sia storico che artistico. 

Degne di essere menzionate sono la cupola ad embrici maiolicati gialli e verdi ed il campanile quadrangolare ricavato dall’unico torrione superstite dell’antica rocca. Tra le altre opere d’arte custodite nella Basilica ricordiamo la collezione di codici miniati di Canto Fermo, un reliquiario in ebano intarsiato d’avorio della fine del XIV sec., e gli antichi arredi pontificali, tra cui una mitra ornata di gemme, la croce per le processioni e due piviali di velluto.


Castello di S. Nicola de Thoro-Plano

La rocca, che sormonta la città di Maiori, fu eretta, sulla collina del Ponticchio, nel IX sec. a salvaguardia dalle scorrerie longobarde. Durante il periodo della Repubblica la roccaforte fu utilizzata come ultimo sostegno in caso che i bastioni eretti a valle fossero abbattuti. 

Nel XV sec. il castello è stato ristrutturato ed ancora oggi è possibile ammirarlo in tutto il suo splendore proprio come all’epoca. La pianta è a forma di poligono irregolare con un perimetro di circa 550 m. che si estende su di una superficie di 7500 mq.; ancora visibili le mura, con spalti e contrafforti, sulle quali sono collocate a distanza nove torrette semicircolari. Infine ancora intatto è l’interno estremamente ampio che ospita casolari, magazzini, cisterne e la piccola chiesetta dedicata a S. Nicola da cui deriva il nome del castello.



Indietro  

Avanti

testo su immagine