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Le Grotte di Castelcivita

Le Grotte di Castelcivita, all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, rappresentano uno dei siti speleologici più importanti d’Italia, e uno dei fiori all’occhiello dell’offerta turistica della provincia di Salerno.
Un patrimonio di inestimabile valore dal punto di vista speleologico ma anche naturalistico, invitando il turista in un magico viaggio nelle viscere dei Monti Alburni.

Vari reperti fossili dell´età paleolitica, fanno pensare che le Grotte di Castelcivita, probabilmente dall’età della pietra fino all’età del ferro, costituirono per gli uomini un sicuro rifugio dai numerosi pericoli esterni.
Tuttavia solo al 1889 risale la notizia dei primi ad esplorare le Grotte di Castelcivita, i fratelli Ferrara di Controne, i cui tentativi risultarono vani a causa delle esalazioni di gas provenienti dalle grotte. E dal 1925, quando un gruppo di esperti speleologi esplorarono le Grotte di Castelcivita con le dovute precauzioni, si sono susseguite una serie di spedizioni che hanno consentito poi di creare l’attuale e suggestivo percorso turistico.

L’entrata delle Grotte di Castelcivita è costituito da un ampio piazzale situato a 94 metri sul livello del mare: da lì un susseguirsi di gallerie, saloni e strettoie, stalattiti e stalagmiti dalle forme più svariate e fantasiose, accolgono i turisti e li accompagnano, in un percorso della durata di circa 90 minuti, alla scoperta della magia e fantasia della natura.

Varcato l’ingresso delle Grotte di Castelcivita, si accede ad una grande caverna intitolata alla guida Bertarelli, nella quale risalta una formazione calcarea che appare sospesa nell’aria e che, per la sua forma, è detta “Pagoda”.
Proseguendo si supera una zona che un tempo fu abitata da milioni di pipistrelli, dove si notano delle tonalità di roccia più scure perché corrosa da sostanze acide.
Da qui si giunge nel “Deserto”, detto così per la natura sabbiosa e per la forma pianeggiante.

Continuando il viaggio all’interno delle Grotte di Castelcivita, in un percorso speleologico illuminato e accessibile a tutti, si giunge in una grande Sala intitolata al Principe di Piemonte, nella quale risalta una grande colonna con espansioni a disco, vero e proprio diario delle variazioni strutturali subite nel corso dei secoli dalle Grotte.
Successivamente, dopo aver superato altre sale di grande interesse speleologico, si giunge nei pressi di una grande cascata, un’enorme colata di calcio e per questo di caratteristico colore bianco – giallo.

Ma le Grotte di Castelcivita, le più estese dell’Italia meridionale, sono anche caratteristiche per gli scenari dai toni un po’ foschi, come la zona dei “pozzi della morte”, profonde cavità quasi completamente riempite d’acqua.
Da qui si giunge al Lago Sifone e la Terrazza degli Anelli, adornata da colate calcistiche e formazioni stalagmitiche.
Infine, e così si conclude lo splendido itinerario all’interno delle Grotte di Castelcivita, si raggiunge la sala che ospita il Lago Terminale, immenso bacino idrico il cui livello è fortemente influenzato dagli eventi piovosi esterni.

Orari visita: dal 01/10 al 15/03: alle 10,30; 12; 14,30; 16.
Dal 16/03 al 30/09: alle 10, 11, 12, 13, 14,30, 15,30, 16,30, 17,30, 18,30.

Per informazioni: 
www.grottedicastelcivita.it


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