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| | Comune di Giffoni Valle Piana Arte e Cultura | Il Convento dei Cappuccini, edificio di forma quadrangolare, fu costruito alla fine del Cinquecento, a spese delle tre Università, nella località detta "Lo Tuoppolo". Nel 1811 venne soppresso per poi essere riaperto nel 1817 per volere del vescovo di Salerno, monsignor Pinto, fino al 1873 quando fu chiuso di nuovo.
Nel 1903 fu riammessa la comunità religiosa e nel 1955 venne costruito il secondo piano per ospitare lo studentato in teologia e filosofia.
La chiesa del convento, ovvero, la Chiesa Della Santissima Trinità ospita una pala attribuita Francesco Curia. | La Chiesa dell’Annunziata.
Le notizie storiche la configurano con quella di S.Maria de Castella del 970 d.c. Si presenta a croce latina e al suo interno si possono ammirare una tavola del '500, un pulpito ligneo del '700 ed una Via Crucis risalente al XVII sec. di proprietà del musicista Johan Strauss e donata alla parrocchia nel 1986 dall'Associazione Industriali di Baviera. Nel 1531 divenne sede della Diocesi.
Conserva la reliquia della Sacra Spina che si festeggia tutti i venerdì del mese di marzo. |
La Chiesa di Santa Maria a Vico fu trasformata durante il dominio bizantino in tempio paleocristiano a croce greca.
La costruzione, ritenuta erroneamente un tempio dedicato a Giunone Argiva, si trova al centro di uno dei tanti villaggi esistenti sin dal IV secolo. | Il Convento di Carbonara, fondato nel 1490, fu uno dei 4 conventi serviti dell'Italia Meridionale. La Chiesa conserva affreschi di epoca cinquecentesca raffiguranti episodi della vita mariana. E' situato a 1 Km dalla frazione Curti.
Il Convento di San Francesco dei Conventuali fu eretto ai piedi della collina del castello nel Trecento e poi ampliato intorno al Cinquecento. Nella chiesa annessa veniva conservata la Sacra Spina che con la soppressione del Convento nel 1808 venne portata nella Chiesa dell’Annunziata. Sul lato sinistro della chiesa il coemeterium. Oltre alla chiesa e al coemeterium vi è il chiostro ogivale, a pianta quadrata, con sei archi per lato appoggiati su pilastri ottogonali. Gli ambienti laterali erano, un tempo, adibiti a refettorio e sala capitolare, mentre le pareti sono decorate con affreschi di scuola giottesca risalenti al Trecento.
Il Castello di Terravecchia si erge sulla cima di una collina dai secolari ulivi ed è circondato da una cinta muraria che, lunga due chilometri, racchiude, in un’area di 2000 metri, l’antico borgo. |
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