IL GIARDINO DELLA MINERVA
Nel cuore del centro storico di Salerno si può ammirare il Giardino della Minerva, un orto terrazzato e cinto che può essere collocato lungo l‘asse che dalla Villa comunale sale verso il Castello di Arechi. Il valore storico e culturale del Giardino della Minerva è strettamente legato alla figura di Matteo Silvatico. Il “viridario”, dalla definizione latina di "piccolo giardino annesso alla casa romana", fu proprietà della famiglia Silvatico sin dal XII secolo, come testimonia una pergamena conservata nell‘archivio della Badia di Cava de’Tirreni. In seguito, nel primo ventennio del 1300, il maestro Matteo Silvatico, insigne medico della Scuola Salernitana e profondo conoscitore di piante per la produzione di medicamenti, vi istituì un "Giardino dei semplici" (varietà vegetali con virtù medicamentose), che divenne il primo orto botanico del mondo occidentale e in particolare del Mediterraneo. La posizione del Giardino, un sistema d'acqua di vasche e fontane, ma soprattutto l'esposizione e i venti di tramontana, creavano infatti una sorta di microclima, fatto di umidità e calore, ideale pe le erbe che crescevano, e tuttora vengono coltivate, dalle quali si ricavavano i princìpi attivi impiegati a scopo terapeutico, e che divennero oggetto di studi scientifici che segnarono la nascita della medicina naturalistica. Matteo Silvatico infatti non si limitò a coltivare una grande quantità di piante ed erbe che venivano utilizzate per la produzione di medicamenti, bensì a classificarle e raccogliere le informazioni nello scritto "Liber cibalis ed medicinalis Pandectarum". A partire da novembre 1991, l'Amministrazione Comunale di Salerno, attuale proprietaria del bene, ha deciso per la realizzazione di un Orto botanico dedicato a Silvatico ed al suo Giardino dei semplici, realizzato poi nel 2000, con lo scopo di inserire il Giardino della Minerva all'interno degli itinerari turistici definiti per promuovere al meglio le bellezze del territorio salernitano. La riorganizzazione della gestione, che riguarda l'apertura continuativa del sito, la possibilità di visite guidate, servizi di accoglienza culturali e di ristoro, lo svolgimento di attività didattiche e scientifiche, è così suddivisa: L’Associazione Nemus garantirà l’apertura del sito, la pulizia degli ambienti, il servizio di accoglienza e di ristoro anche mediante una tisaneria con prodotti autoctoni e certificati. Le visite guidate sanno animate e condotte dai volontari delle associazioni “Hortus Magnus” ed Erchemperto. |