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Eboli nella storia
Itinerario scolastico

Eboli nella storia

La città di Eboli sorge su di una vasta area in provincia di Salerno fra i Monti Picentini e il litorale in prossimità della foce del fiume Sele.

Le origini della città si perdono nella notte dei tempi , quando Eboli è stata per l’antichità, per tutto il Medioevo e fino agli inizi dell’Età moderna, un importante Centro di snodo nei collegamenti e nei commerci fra Campania, Lucania e Calabria.
   

La città rappresenta il luogo d'eccellenza dove storia e modernità si incontrano per unirsi in un legame indissolubile.

Tutto ciò è rievocato e testimoniato nel prestigioso Museo Archeologico Nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele che copre un territorio ed un arco cronologico che va dal
3500 a.C. fino all'età imperiale romana.

Il Museo di Eboli, che è nato per raccontare la storia di un comprensorio antico culturalmente non omogeneo,è articolato per sale storiche ove uno splendido percorso affascina e rapisce il turista conducendo gli appassionati in uno suggestivo viaggio indietro nella storia che parte dalla preistoria e finisce con la ricca documentazione del IV sec. a. C., il tutto testimoniato da reperti archeologici unici appartenenti alle popolazioni che nei secoli hanno abitato la Valle del Sele. 
 
L’allestimento museale è organizzato secondo criteri cronologici.

La prima sezione è dedicata alle più antiche testimonianze restituite dal territorio ebolitano: alle evidenze risalenti al Neolitico Superiore segue l’illustrazione delle tombe rinvenute in località Madonna della Catena e databili nel periodo Eneolitico (facies cosiddetta del “Gaudo”).

I ritrovamenti relativi l’età del Bronzo documentano l’occupazione delle aree collinari da parte di piccoli insediamenti legati alle pratiche della transumanza e aperti ai contatti con l’esterno, come dimostra, per l’XI secolo a.C., la presenza di ceramica di tipo miceneo.

Merita una visita anche la cittadina, con un centro storico ricco di monumenti e luoghi sacri come il castello Colonna, il monastero delle Benedettine,  la chiesa di San Francesco e la Basilica di San Pietro alli marmi.
 
Eboli non è solo archeologia ma anche espessione di uno dei luoghi della storia italiana, essendo citata nelle cronache dell'Unità d'Italia poichè ospitò Garibaldi alla vigilia della sua entrata a Napoli.

Il centro ebolitano è anche protagonista della letteratura italiana, in quanto citato nel titolo del libro di Carlo Levi, Cristo si è fermato ad Eboli; (con questa frase intendeva che era l'ultimo avamposto della civiltà, dato che ad Eboli si interrompevano sia la ferrovia che tutte le strade principali, prima di una zona dimenticata da Dio.

 


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