| La provincia di Salerno è ricca di numerose tradizioni culinarie, frutto di anni di esperienza, di un clima salubre, dell'uso di ingredienti scelti con cura e prodotti dalla fertile terra salernitana.
Tutto ciò fa si che i turisti che soggiornano in questa splendida provincia, in una delle numerose soluzioni di accommodation che la zona salernitana offre, possono scoprire il patrimonio culinario della Valle del Sele e deliziarsi e assaporare le genuine tipicità locali.
Piatti unici, cucinati secondo antiche tradizioni, da assaporare nei numerosi ristoranti presenti sul territorio, e anche durante le sagre che vengono organizzate soprattutto durante il periodo estivo.
La dieta mediterranea è apprezzata per la bontà delle sue componenti di base e riconosciuta universalmente. Dal crescente interesse per un´alimentazione sana ed equilibrata è possibile trarre interesse per un itinerario che esalti queste tendenze.
Tutta l´area dell´Alta e Media Valle del Sele, può offrire una vasta gamma di prodotti tipici sani e leggeri: formaggi, ortaggi, carne, salumi, olio e dolci.
La principale caratteristica del territorio è l’utilizzo di alimenti della tradizione popolare, lavorati seguendo le antiche tradizioni che si tramandano fino alle nuove generazioni.
A Campagna, gli amanti del "buon mangiare" hanno l´opportunità di gustare i prodotti della gastronomica locale, dalla pasta fresca fatta in casa ai formaggi quali ad esempio il burrino in corteccia, formaggio di pasta filata dal sapore delicato ed intenso, oltre ad una produzione non indifferente di ottimi formaggi ovini caprini e bovini.
Altro luogo di particolare interesse gastronomico è certamente Colliano, terra dei pregiati e prelibati tartufi neri, elemento di base di numerosi piatti locali.
Contursi Terme, meta obbligatoria per chi vuole dedicarsi alla cura del corpo e dello spirito con le sue splendide terme, è anche il paese del fagiolo “occhio nero”, prodotto tipico che per le particolari caratteristiche legate al terreno e al clima, si presta sia in piatti sofisticati che semplicemente con l'olio extravergine, sale e origano.
L’itinerario tocca anche Eboli, per un assaggio delle sua mozzarella di bufala, conosciuta già nel XVI sec. per la sua prelibatezza che deriva dalla freschezza e bontà del latte locale.
Il viaggio culinario termina a Oliveto Citra, con pane e taralli, ottenuti utilizzando macine di pietra e miscele di frumenti. |