La Villa d'Ayala si estende per circa diciassette ettari e tutta murata all’intorno. Vi si accede dalla piazza del Calvario, attraverso un ampio cancello di ferro, ricavato in una torre di stile normanno. Lungo il viale che dall’ingresso s’incontrano due grandi statue d’eroi: Meleagro ed Ercole.
Di Villa d’Ayala colpiscono i giardini adornati di fiori per tutto l’anno e desta grande meraviglia un anfiteatro con tanto di spettatori marmorei. Al centro, in alto, è il palco d’onore ove siedono i personaggi di rilievo. Numerose e profonde sono le grotte di Villa d’Ayala, ornate di statue, come la Grotta dei Mostri, “abitata” da statue d’aspetto orribile.
Davanti al porticato vi sono cinque sculture raffiguranti le arti: la Musica, la Danza, il Canto, la Pittura e la Scultura. Uno scenario da inconsueta bellezza ancestrale caratterizza Villa d' Ayala. Avvolta in un magico silenzio, si presenta al visitatore come un ambiente quasi irreale, isolato dal mondo esterno. Il parco rappresenta con il suo patrimonio boschivo un autentico polmone verde.
Curata con arte magistrale, la Villa d’Ayala esprime nelle sue fantastiche creature scultoree, nelle grotte, nelle fontanelle, nelle siepi potate con perizia, tutta la ricercatezza del suo ideatore: il Marchese D. Giuseppe Maria Valva.