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La Riserva naturale di Foce Sele e l’Oasi WWF di Persano

La Riserva Naturale Foce Sele ospita dal 1981 l’Oasi WWF di Persano, costituita da un bacino artificiale lungo il fiume Sele. Presso l'ingresso dell'Oasi funziona dal 1987, un Centro Visite attrezzato con un piccolo museo. La flora dell'Oasi è assai ricca. Il bosco igrofilo, l'ambiente più interessante, è costituito da salice, pioppo nero, pioppo bianco e soprattutto da ontano nero, tutte specie legate all'acqua. In primavera spiccano le bellissime fioriture di pervinca. 

Il sottoboscoraccoglie numerose felci, estesi equiseti e splendide chiazze in fiore di giglio d'acqua. L'area palustre è in gran parte formata dal canneto in cui la specie dominante è la cannuccia mista alla tifa, allo sparganio e al giunco. Di estremo interesse sono il raro iris giallo, il gigaro e ben nove specie di orchidee selvatiche. 

I campi sono punteggiati di profumatissimi narcisi, di pratoline e di gladioli selvatici.
A livello faunistico la presenza più importante dell'Oasi di Persano - di cui è anche il simbolo - è quella della lontra. Questo meraviglioso mustelide è oggi il mammifero più minacciato di estinzione in Italia (insieme alla foca monaca) e proprio nel bacino del Sele sopravvive con la più numerosa e vitale popolazione. I veri protagonisti di Persano sono comunque gli uccelli tra cui le anatre tuffatrici, la gallinella d'acqua, il porciglione e la folaga. A primavera è il momento degli aironi

Tra i rapaci, quelli più comuni sono il gheppio e la poiana; più rari il nibbio bruno, mentre nei mesi invernali il falco pellegrino scende dalle vicine montagne a caccia di pavoncelle e storni. Altra ricchezza dell'Oasi di Persano e del fiume è la fauna ittica; le specie più comuni sono il cavedano, l'anguilla, la tinca, il barbo, la carpa, il vairone e la sempre più rara lampreda. Anfibi e rettili sono comuni in ogni ambiente dell'Oasi di Persano e sono uno degli anelli principali della complessa catena alimentare dell'ecosistema.


 

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