Il portale del turismo in provincia di Salerno, scopri il territorio e prenota la tua vacanza

 NAVIGA PER:   DOVE ALLOGGIARE  - LA PROVINCIA DI SALERNO  - TEMATISMI - ITINERARI - EVENTI - MAPPE                  HOME  Welcome Page
Sei : Welcome Page / costieraamalfitana / comunipenisolaamalfitana / amalfi / amalfi /
testo su immagine
Tematismi
testo su immagine
Territorio
testo su immagine
Le Zone
testo su immagine
 Cerca Cerca  
 
 Zona
 Localit√†
 Struttura


Previsioni Meteo

testo su immagine
<< APRILE  2017 >>
D L M M G V S
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30

 

 

Comune di Amalfi


Stemma del Comune di Amalfi

     Amalfi - Duomo

 

All'uscita di un ampio curvone della Statale ci appare, in tutta la sua magnificenza, l'antica Repubblica Marinara di Amalfi. Secondo la leggenda, la nascita della città è da attribuirsi ad Ercole, semidio pagano, che qui seppellì la sua amata Amalfi per volere degli dei. In base a fonti storiche, invece, questa città fu fondata dopo la morte di Costantino, per opera di alcune famiglie romane che, imbarcate per Costantinopoli, furono travolte da una tempesta nel Golfo di Policastro; qui vi avrebbero fondato una Melphes, l'attuale "Melfi", poi trasferitisi più a nord, avrebbero preso dimora nel luogo dell'attuale Amalfi, fondandola col nome di A-Melphes. La città marinara compare ufficialmente in una lettera, scritta nel 596 da Papa Gregorio Magno, nella quale si fa riferimento al vescovo di Amalfi; nel testo viene definita castrum; "avamposto difensivo", in quanto fungeva da rifugio contro le incursioni dei Longobardi di Benevento.

Grazie alle abilità marinare ed al successivo perfezionamento della bussola ad opera di Flavio Gioia, Amalfi divenne un centro economico molto florido in tutto il Mediterraneo e stabilì rapporti commerciali con i popoli vicini, compresi i Saraceni. E' appunto a questo periodo che risale l'istituzione del codice di diritto marittimo, conosciuto come Tavola Amalfitana. Solo dopo molti anni gli Amalfitani riuscitono a fondare la Repubblica Indipendente, esattamente il 1° settembre 839; in quel periodo i confini si estendevano fino a Cetara, Positano, compresa l'isola di Capri e l'arcipelago de Li Galli, e, verso l'interno, oltre i monti Lattari, fino a Gragnano.

Passata sotto il dominio di Guaimario V, principe di Salerno, e di Roberto il Giuscardo, la città attraversò periodi di profonda crisi: saccheggi, epidemie e distruzioni marcarono la fine della sua gloria e della sua potenza. A ciò si aggiunse il periodo della dominazione normanna, che le impedì i commerci con l'Oriente, a causa della politica anti-bizantina ed anti-musulmana adottata, limitando i rapporti economici soltanto ai porti del Sud d'Italia e favorendo così l'incremento di altre attività, soprattutto nel campo dell'agricoltura e dell'artigianato.

Nel giugno del 1807 Giuseppe Bonaparte visitò il regno e, rimasto colpito dalla bellezza dell'intera costa amalfitana, decise di costruire una strada costiera che facilitasse l'accesso della capitale Napoli. Iniziata nel 1816, proseguita da Murat, la strada venne inaugurata da Ferdinando II soltanto nel 1854. Sul finire dell'Ottocento, grazie all'incremento turistico, Amalfi riuscì a riacquistare il suo splendore, diventando il fulcro dell'intera costa. Il fastoso passato ha lasciato in eredità agli amalfitani una trama pittoresca di vicoli, slarghi e scale a gradoni, che conducono al respiro della grande piazza. Innumerevoli sono le testimonianze d'arte, cultura e civiltà marinara.

La Cattedrale, maestosa, dedicata al culto di Sant'Andrea, sorge al centro di piazza Duomo, la più importante di Amalfi. Eretta nel IX secolo, ricostruita in stile arabo-siculo nel XIII secolo e poi nel Settecento, conserva molti elementi antichi: il campanile, le porte bronzee realizzate a Costantinopoli (circa 1066) e decorate con figure di Cristo, della Madonna e dei santi Andrea e Pietro, la duecentesca Cappella del Crocifisso, che ospita il Museo Diocesano, gli amboni e i candelabri. La facciata policroma è un rifacimento in stile della seconda metà dell'Ottocento. La Chiesa è a croce latina a tre navate ed è ricca di statue, affreschi e dipinti. Altre splendide opere d'arte sono conservate nella cripta e nella sagrestia.

Ma una rilettura di Amalfi che voglia andare al di là della sua più celebrata iconografia non può che iniziare dagli Antichi Arsenali, dove un tempo si costruivano robuste galee destinate a trasportare carichi di spezie e stoffe preziose in Oriente. Gli Arsenali sono il primo contatto con l'antica realtà della Repubblica le cui tracce sono presenti anche presso il Palazzo San Benedetto. Nella sede del Comune è possibile osservare le Tabule Amalphitanae, il primo codice di diritto della navigazione fissato ai tempi della Repubblica. Oltre alla riproduzione delle norme della marineria è possibile ammirare anche i tre pannelli realizzati da Domenico Morelli, artista napoletano tra i più celebrati dell'Ottocento, dai quali furono ricavati i mosaici che compongono la facciata del Duomo.

Oltre ad essere nota come antica Repubblica Marinara, Amalfi è conosciuta nel mondo anche come patria della sapiente produzione della carta a mano. La sua lavorazione avviene ancora oggi nella Valle dei Mulini dove, grazie alla presenza di oltre quindici cartiere, si costituì alla fine del '700 una sorta di insediamento industriale che riuscì a convivere con quello più antico dei contadini e dei pescatori. Anche se in maniera molto ridotta, ad Amalfi si continua a tenere in vita la pregiata carta lavorata a mano, utile soprattutto per uso personale, artistico o per testi di edizioni numerate e di lusso. Per una full immersione nella produzione della "bambagina" è possibile recarsi presso il Museo della Carta, ubicato lungo la strada che conduce alla Valle dei Mulini. Qui si avrà una visione completa del percorso storico di questa antica attività che sopravvive, poco più su, nell'ultimo insediamento produttivo di proprietà della famiglia Amatruda. A pochi passi dal tempio della carta a mano, sorge il Museo della Civiltà Contadina, contenente una raccolta di macchine rudimentali ed utentisili vari appartenuti al mondo agricolo costiero negli ultimi quattro secoli.

La Valle delle Ferriere è il luogo ideale per chi ama trascorrere delle ore a contatto con la natura. La cornice dei monti, le numerose cascate e sorgenti (Acqua Fredda, Acqua Vracciara, Acqua del Vecite, Acqua del Pertuso, Acqua del Ceraso, Acqua del Sambuco), che in passato hanno alimentato le antiche fabbriche. A far da corredo scenografico la folta vegetazione di grande fascino: in questo luogo è possibile ammirare alcune rare felci fantropicali (Pteris Cretica e Woodwardia radicanis). Per raggiungere la valle ci sono diverse possibilità: dalla valle dei Mulini, nel centro storico di Amalfi, da Pogerola, da Scala oppure da Agerola. Gli esperti consigliano di partire da Amalfi - località "Valle dei Mulini" - per arrivare nel cuore della "Valle delle Ferriere".

Ad Amalfi il turista viene coccolato, vezzeggiato, adottato: a parte le "emergenze" storiche, artistiche e monumentali, il visitatore viene avvolto in un'atmosfera magica. L'antica Repubblica marinara è anche il luogo ideale per una vacanza di mare all'insegna del relax. La spiaggia antistnate la piazza dedocata all'amalfitano Flavio Gioia, inventore della bussola, offre la possibilità di piacevoli bagni, Molto belle anche le frazioni alte della città, dalle quali si gode di un panorama incantevole. Amalfi è porto d'attracco sia per la nautica da diporto sia per traghetti e aliscafi delle compagnie private di navigazione salernitane e napoletane.

Due gli eventi principali. Il Capodanno Bizantino, che si celebra ogni anno il 31 agosto, e consiste in una celebrazione in costume secondo le antiche tradizioni bizantine. La Regata Storica, invece, dal 1954 rappresenta una manifestazione di carattere storico e culturale che rievoca le vicende delle antiche repubbliche marinare: Amalfi, Genova, Pisa e Venezia attraverso una regata a remi fra le quattro imbarcazioni, su cui vengono riportati i simboli delle singole città. Il corteo ripropone la ricostruzione della società cittadina degli anni intorno al Mille; esso parte dalla Chiesa di San Salvatore de Birecto di Atrani, arriva al duomo di Sant'Andrea e si ferma a Piazza Flavio Gioia, dove si aspetta l'inizio della gara.


Info Utili:
Comune di Amalfi
Azienda Soggiorno e Turismo di Amalfi
Museo della carta di Amalfi

 

 

 

Amalfi arte e cultura Amalfi prodotti tipici Amalfi info utili Amalfi galleria forografica

testo su immagine