Il portale del turismo in provincia di Salerno, scopri il territorio e prenota la tua vacanza

 NAVIGA PER:   DOVE ALLOGGIARE  - LA PROVINCIA DI SALERNO  - TEMATISMI - ITINERARI - EVENTI - MAPPE                  HOME  Welcome Page
Sei : Welcome Page / costieraamalfitana / comunipenisolaamalfitana / concadeimarini / concadeimarini /
testo su immagine
Tematismi
testo su immagine
Territorio
testo su immagine
Le Zone
testo su immagine
 Cerca Cerca  
 
 Zona
 Localit√†
 Struttura


Previsioni Meteo

testo su immagine
<< SETTEMBRE  2017 >>
D L M M G V S
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30
testo su immagine

 

 

Comune di Conca dei Marini

 

 

       Stemma del Comune di Conca dei Marini

Cona dei marini - Veduta spiaggia


Lungo la strada che da Amalfi conduce a Positano si approda a Conca de' Marini, altro centro dotato di indiscutibile fascino. I suoi scorci panoramici sono di suggestiva bellezza, a cominciare dal grappolo di case che dalla marina sale fino alla Statale Amalfitana. Questo era il regno della tradizione marinara in cui si rifugiarono negli anni Sessanta personaggi di spicco del jet set internazionale, tra cui Gianni Agnelli, Jacqueline Kennedy e Margareth d'Inghilterra, fino ad arrivare a Carlo Ponti e Sofia Loren, proprietari fino ad ventennio fa della villa che si affaccia sulla baia di Conca.

Il viaggio in questo borgo inizia da qui e dalla sua Torre Saracena (poco più avanti, invece, la Grotta dello Smeraldo una straordinaria insenatura naturale, ampia 60 metri per 30, ricca di stalattiti e stalagmiti spesso unite assieme a formare colonne calcaree alte più di dieci metri, e raggiungibile con ascensori da terra e via mare dal molo di Amalfi), per poi proseguire lungo la ripida salita che conduce alla parte alta del paese.

Lungo la salita è possibile sostare presso la Chiesa di San Pancrazio. E' circondata da un uliveto bellissimo attraversato da uno scenografico scalèo ricordato dai versi di Alfonso Gatto e dalle tele di Mario Avallone e Clemente Tafuri e dinanzi ha un superbo sagrato con maestose piante di palma. Più avanti, un diverso e suggestivo punto panoramico offre la spianata detta punta "Vreca", quasi a forma di nave. Questa chiesa è citata in un documento del 1362 attestante che era di patronato della famiglia Mele. Presenta tre navate coperte da volte a crociera, con altrettanti absidi e porte d'ingresso. Le navate laterali hanno tre cappelle ciascuna. In tempi recenti è stata ricostruita nella facciata e nel campanile, dopo il crollo di quello originario. In un locale della chiesa sono ancora oggi presenti numerosi quadri che documentano gli "ex voto" per i miracoli attribuiti a Don Gaetano Amodio, più volte invocato dai marinai nei momenti di pericolo.

Molto caratteristica è anche la Chiesa di San Giovanni Battista, meglio conosciuta come la Chiesa di Sant'Antonio da Padova, Patrono del paese. Posta su una sporgenza rocciosa, risalente al 1200, domina il mare da uno scosceso pendìo. Più confacente ad un castello, la sua particolare posizione l'ha tuttavia salvaguardata dalle incursioni di pirati e saraceni. Ha le abisidi piatte, con tre navate coperte da volte a crociera e divise da colonnati con grossi pilastri cilindrici in muratura su cui insistono archi a tutto sesto. Nella sagrestia è notevole l'antico pavimento in maiolica e una acquasantiera in marmo.

Ma il fiore all'occhiello di Conca dei Marini è il complesso dell'ex Convento di Santa Rosa, uno dei maggiori e più rappresentativi edifici della Costa, comprensivo della chiesa con cupola e campaniletto, costruito su di una scoscesa sporgenza rocciosa che dall'alto sovrasta il territorio circostante. La sua sagoma s'intravede da Capo d'Orso ed appare sempre più imponente man mano che si procede verso Amalfi. Questo complesso monastico in sè stesso è già uno spettacolo fantastico: una roccia che si profila come un manto regale ed una costruzione che la sovrasta con il diadema delle cupole. All'aspetto monastico dell'esterno si contrappone quello ricco, tipicamente barocco dell'interno; inestimabile il valore artistico di quattro altari lignei e le grate bombate in ferro e legno del coro e ai lati dell'altare centrale. In questa chiesa si trova custodito il capo di San Barnaba, compagno di San Paolo nell'apostolato, prezioso dono fatto dal Vescovo di Pozzuoli mons. Girolamo Dandoli, nato a Conca nel 1772. Il monastero è anche famoso per un'altra ragione: qui, nel Settecento, dalle sapienti mani delle suore di Santa Rosa, sarebbe nata la sfogliatella, denominata appunto Santa Rosa. Il trionfo di questo dolce caratteristico della pasticceria partenopea viene celebrato ogni anno il 30 agosto con una grande festa.


 
Info Utili:
Comune di Conca dei Marini



 

testo su immagine