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Paestum è dominata dalla presenza di tre templi, tutti e tre sono di ordine dorico e orientati con la fronte verso Est, disposti nell’area sacra al centro della città. Dei tre il più antico è il più grande è la Basilica, che in realtà fu tempio dedicato ad Hera, databile al VI secolo a.C. Il tempio è periptero, ha cioè le colonne su tutti i lati. I capitelli, che sono del tipo caratteristico delle colonne achee, presentano una decorazione di foglie baccellate; alcuni capitelli del lato occidentale presentano anche una fascia decorata a palmette e fiori di loto. La cella, preceduta da un pronao molto caratteristico, con tre colonne fra le ante, è divisa in due navate da un colonnato centrale, in parte anch'esso ben conservato e destinato a sostenere il culmine del tetto; dal fondo della cella si accedeva all’adito, ambiente inaccessibile ai fedeli perchè sede del tesoro del tempio. Come normalmente nei templi greci, l’altare, lungo quanta è larga la fronte del tempio, si trova a est. Il Tempio di Nettuno sorge a fianco della Basilica, nel santuario meridionale, su una lieve altura. Risalente alla metà del V secolo a.C., è considerato dagli studiosi l'esempio più perfetto dell'architettura dorica templare in Italia e in Grecia. Si tratta di un periptero che, nonostante qualche arcaismo, quale il numero di quattordici colonne sui lati lunghi, invece di tredici o dodici, e le ventiquattro scanalature delle colonne, invece delle venti ormai divenute canoniche, rientra pienamente nell’architettura dorica classica, in quanto deriva da modelli peloponnesiaci, quali il Tempio di Zeus a Olimpia.
Quando Paestum divenne colonia latina nel 273 a.C., il centro della vita pubblica venne spostato nel Foro che, a pianta rettangolare, si estende lungo una delle vie principali della città ed era circondata da portici di ordine dorico, mentre gli elementi della trabeazione sono quasi completamente scomparsi. Presso il Foro, è situato l'Anfiteatro romano, che, fondato in epoca cesariana (50 a.C. circa), è fra gli esempi più antichi di questo genere di edifici, a terrapieno, con un muro di terrazzamento. Il Tempio di Atena, noto anche con l’erronea e tradizionale denominazione di Tempio di Cerere, è Il secondo in ordine cronologico (fine VI secolo) e il più piccolo dei tre templi pestani,a cnehs e con particolarità che lo rendono uno dei più interessanti dell'architettura greca. E' un periptero dorico con sei colonne ioniche, il frontone alto e il fregio dorico composto di larghi blocchi di calcare rendono questo Tempio unico. La pianta interna è più semplice di quella degli altri due templi, e nella cella non ci sono tracce della camera del tesoro. Il Tempio doveva trovarsi al centro di un piccolo santuario, del quale, ci sono pervenuti solo l’altare con il pozzetto sacrificale, le fondazioni di altri due altari, la base di una colonna votiva e una colonna votiva.
| II Museo Archeologico Nazionale di Paestum, uno dei più importanti del mondo, nasce nel 1952, con l’obiettivo di esporre sculture, dipinti, tesori tombali, offerte votive in terracotta, frammenti architettonici, bassorilievi e utensili provenienti dagli scavi (di fronte al museo), la tomba del tuffatore (l'unico affresco greco finora scoperto) e il ciclo delle metope arcaiche e gli altri materiali provenienti dall’Heraion – il tempio di Hera Argiva – edificato dai coloni greci alla foce del Sele.
Per informazioni: Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Paestum Via Magna Grecia 887 – 84063 Paestum Tel. +39 0828 811 016 - Fax +39 0828 722 322 | |