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Comune di Bellizzi



Fino al 1929 Bellizzi, " figlia di Montecorvino Rovella", era costituita da tre case sull’incrocio delle quattro vie diramanti verso la Calabria , Salerno, Montecorvino Rovella, e lo scalo ferroviario, punto di smistamento del pendolarismo bracciantile agricolo che dalle zone collinari delle altre frazioni del Comune, di Montecorvino Pugliano e Giffoni Valle Piana, servendosi dell’unico mezzo di trasporto allora consentito e previsto per la mano d’opera, il carretto trainato dai cavalli, si dirigeva e distribuiva nella piana fino alle vicinanze del mare.
 
Dal '29 la cittadina cresceva; il crocevia si attestava sempre di più come punto di riferimento alla vita; le case nascevano come funghi, laddove, prima pascolavano le bufale. Mentre la II guerra mondiale imperversava, a Bellizzi la vita invece scorreva e si costruiva la Chiesa e il Cinema Aurora. Successivamente, divenne meta di lavoratori provenienti dalle zone limitrofe, soprattutto da Montecorvino Rovella. Il 1 Febbraio 1953 si inauguravano le " Officine Maccaferri", alla presenza del Ministro per la Cassa del Mezzogiorno, On. Campilli.


Questa fiorente industria, tuttora presente, contribuì notevolmente allo sviluppo di Bellizzi, come si comprende facilmente. Il 19 Dicembre 1966, con una manifestazione presieduta dal Sindaco pro-tempore di Montecorvino Rovella, Avv. Pasquale Budetta , si poneva e si benediceva la prima pietra della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, patrono del paese, in via Torino. 

Successivamente, Bellizzi, divenne meta di lavoratori provenienti dalle zone limitrofe, soprattutto da Montecorvino Rovella. All’inizio del 1963 il territorio di Bellizzi veniva a trovarsi al centro di un apparato cantieristico, in quanto si dava corso ai lavori per la realizzazione dell'autostrada SA-RC.
 
Da quel momento c’è uno sviluppo, smodato ed incontrastato, dell’edilizia che contribuisce a modificare l’assetto del territorio, da rurale ad urbano, senza la predisposizione di nessuno strumento urbanistico. Negli anni 80 il "Comitato Promotore per Bellizzi Comune Autonomo" intraprese l'iniziativa di avviare il processo di autonomia amministrativa per Bellizzi; nonostante le molte difficoltà, superate anche grazie alla solidarietà ed al consenso di tutte le forze politiche e sociali, si giunse ad un referendum, il 24 aprile 1988, attraverso il quale si diede il via all'operazione per realizzare " Bellizzi , Comune autonomo".

Come recitava il manifesto, redatto dal Comitato Promotore: "Per Bellizzi, che ormai è una realtà matura per governarsi da sola, si tratta di aprire nuove prospettive di lavoro, di riqualificare l'urbanistica, di creare momenti di socialità per la sua gente, di lasciarsi alle spalle la definizione di <paese dormitorio>, per acquisire quella di moderna cittadina produttiva e commerciale."




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