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Badia di cava 

La Badia della SS. Trinità

E' il simbolo stesso di Cava, il suo maggior monumento e gloria. Sorge alle pendici del Monte Finestra, sotto l'immensa cava arsicia, e fu fondata nel 1011 da S. Alferio Pappacarbone, che ne fu anche il primo Abate. Intitolata alla SS. Trinità fu consacrata nel 1092 da Papa Urbano II. L'attuale facciata risale alla seconda metà del '700. 

La Cupola, il Coro e la Traversa furono affrescati nell'800 da Vincenzo Morani. Di grande interesse sono: l'Ambone con mosaico del XII secolo, i due bassorilievi rinascimentali raffiguranti S. Matteo e S. Felicita, l'Altare secentesco in marmi policromi della Cappella del Sacramento. A destra, la grotta di S. Alferio con l'urna che ne custodisce le reliquie e resti di affreschi parietali del XIV sec. 

La Sacrestia, cui si accede da un Portale rinascimentale, è arredata con stigli del'700. In una delle adiacenti Cappelle vi è il trecentesco altorilievo della Madonna col Bambino tra S. Benedetto e S. Alferio, opera di Tino da Camaino. Nel Paliotto è inserita una lastra di marmo dell'XI secolo. Sormontato dalla viva roccia, il Chiostro Romanico (XIII sec.) è ornato da sarcofaghi di epoca romana, il più pregevole dei quali è quello che raffigura il mito di Meleagro. Alle pareti del cimitero Longobardo vi sono avanzi di affreschi di Andrea Sabatini. Una vasta Sala del XII sec. è adibita a Museo; tra le opere custoditevi: una Madonna con Santi, tavola senese del XV sec; un Cofanetto d'Avorio dell'XI sec.; un Polittico di scuola Raffaellesca, attribuito ad Andrea Sabatini; tele di pittori Caravaggeschi; numerosi reperti archeologici; una Collezione di monete, completa ed ordinata delle Zecche Longobarde e Normanne di Salerno; maioliche abruzzesi e vietresi; Codici miniati

La Sala Capitolare (XVI sec.) è ornata con stalli intagliati, il pavimento del 1777 è maiolicato. La biblioteca custodisce più di 50.000 volumi, con numerosi incunaboli ed importantissime edizioni cinquecentine. Giustamente famoso è l'Archivio, che contiene preziosi codici e manoscritti, più di 15.000 pergamene ed una considerevole quantità di documenti. Il testo integrale dei documenti datati dal 792 al 1065 è pubblicato nei volumi del Codex Diplomaticus Cavensis. Tra quelli più importanti vanno citati il Codex Legum Longobardorum (XI sec.) e la Bibbia Visigotica (XI sec.). Suggestiva è la Cripta (XI e XII sec.).

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Come arrivare
In auto:  
da sud, prendere l'uscita Cava dei Tirreni sull'autostrada A3 Napoli-Salerno;
da nord, prendere l'uscita Castel San Giorgio dall'autostrada Caserta-Roma;
 
In treno:  da Salerno verso Napoli, fermata Cava de’ Tirreni
Dettagli orari. www.trenitalia.it
 
In autobus: autolinee pubbliche e private
Dettaglio orari: www.sitabus.it (servizio pubblico)
 
In aereo:
Lo scalo più vicino è l'Aeroporto Internazionale di Capodichino (Napoli). www.gesac.it

Dove alloggiare
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