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L’antica Volcei
Itinerario archeologico

L'antica Volcei

L'Antica Volcei è uno dei più importanti siti archeologici della provincia di Salerno, situato nel Parco Nazionale del Cilento nello splendido comune di Buccino.

Il Comune di Buccino vanta un patrimonio archeologico di inestimabile valore per la qualità dello stato di conservazione dei reperti, che è possibile ammirare presso l'Antiquarium aperto al pubblico dalle ore 9 alle ore 12 con ingresso gratuito, e per l'abbondanza di risorse archeologiche che rendono Buccino la città dal fascino eterno.





L'antica Volcei rappresenta oggi la magnifica testimonianza di un vissuto  laddove il tempo ha gelosamente  conservato le tracce per offrire, a curiosi e appassionati, magnifiche testimonianze archeologiche di una città  fondata dai Pelasgi-Oenotri e oggi perfettamente visitabile.

In questo meraviglioso sito archeologico il turista vivrà sensazioni uniche, difficilmente riscontrabili in altre realtà, poichè si potrà tranquillamente passeggiare in una città millenaria il cui fascino è sempre attuale.

L'antico Centro, seppure di modesta estensione, fu fiorente soprattutto come scalo di passaggio per l'estremo sud.

Sullo scorcio del VI sec. a.C. la costruzione, di un'imponente cinta muraria in opera isodromica di blocchi di calcare, determina la nascita della città così come la possiamo ammirare.

Sul colle su cui sorge l'odierna Buccino vi sono stati insediamenti umani fin dal VII secolo a.C. Per distinguere le genti che occupavano questo territorio, da quelle del resto del Vallo di Diano e della Lucania meridionale, si guardava la posizione in cui erano stati deposti i defunti: rannicchiati o supini.

I resti della città consentono di affermare che l'antica città fu fortemente legata  sia alla Koinè lucana e sia all'area macedone.

Sul colle sono state individuate aree di necropoli.

La predominanza delle posizioni supine nelle sepolture, la presenza del cinturone nella panoplia del guerriero, alcune sepolture con tomba a camera di tipo pestano, sembrano delineare l'appartenenza di queste genti alla koinè lucana, mentre il  particolare legame con l'area macedone è testimoniato sia il mosaico pavimentale della sala del banchetto nel Santuario di Santo Stefano e sia alcuni oggetti oggi conservati nell' Antiquarium. 

Il  primo scontro di Volcei con Roma è riportato nella storia  grazie a Tito Livio che ne ricorda la deditio durante la guerra Annibalica nel 209 a.C.: "proprio in quei giorni,consegnati i presidii di Annibale che avevano nelle loro città si arresero al console Q. Fulvio gli Irpini, i Lucani, e i Volceienti".

Dal brano traspare, peraltro, chiaramente il carattere di terra di frontiera che rivestiva Volcei rispetto alla Lucania propriamente detta.

Gli edifici moderni sorgono sui resti della città romana e preromana di Volcei.

Il forte processo di romanizzazione è visibile anche nell'edilizia urbana. Dopo l'ultimo scontro con Roma la città venne completamente riorganizzata con un reticolo viario, dotato di sottostanti sistemi fognari, disposto a spina di pesce. Nel  II secolo a.C., probabilmente  a seguito di un disastroso evento naturale, la città viene riorganizzata con la costruzione di nuovi edifici che ridisegnano orientamenti e le funzioni dei precedenti isolati ponendo le fondamenta a un fiorente periodo per la città. Una importante iscrizione catastale costantiniana,conservata nel Mastio del Castello, attesta che ancora nella prima metà del IV secolo d.C. Volcei era una città ben organizzata che ospitava numerosi abitanti

La citazione di pagi, fundi, prati e saltus sembra alludere ad un'utilizzazione agricola del territorio ancora consistente come testimoniano  le ville del territorio da cui si evince la forte vocazione agricola organizzate per le lavorazioni legate all'economia agricolo - pastorale della regione.

Solo nel XII secolo, con la costruzione del Mastio del Castello, si avvia una nuova organizzazione dello spazio urbano con edifici che costruiti  su antiche fondazioni e costruzioni già esistenti, ne conservano,generalmente, gli lo stile e l'impronta architettonica. 

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